21.11.2007

E' ticinese il futuro dell'energia pulita ed economica

Presentato oggi a Biasca in anteprima mondiale un nuovo impianto di produzione di energia elettrica solare capace di competere con i tradizionali impianti di produzione sia a livello produttivo, sia a livello economico.

BIASCA - Un nuovo sistema di collettore solare in grado di competere con i tradizionali impianti di produzione elettrica di tipo industriale oltre i 50 MW. È quanto ha sviluppato la Ale Airlight Energy di Biasca, società appartenente a un gruppo di azionisti ticinesi, comprendente l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) nella misura del 20%.

I vantaggi di questa nuova tecnologia consistono in un concetto che propone un sistema di specchi flessibili in grado di concentrare in maniera efficiente le radiazioni solari e nella realizzazione dei relativi impianti a costi talmente vantaggiosi da renderli perfino competitivi con i sistemi di produzione energetica convenzionali.

Come noto, il fabbisogno energetico mondiale, in particolare quello dei paesi emergenti, è in costante aumento e se abbinato alla problematica del surriscaldamento atmosferico, esige una crescente attenzione nell’utilizzo di sorgenti energetiche rinnovabili e non inquinanti. Nell’ambito della ricerca di tali fonti alternative, spicca naturalmente l’energia solare che, grazie all’enorme quantitativo d’irradiamento che giornalmente tocca la superficie terrestre, è stata, da sempre, oggetto preminente d’interesse. Tuttavia, i costi di produzione non sono mai stati economicamente competitivi con quelli degli impianti tradizionali e pertanto poco attraenti per un investimento in assenza di incentivi statali e prezzi relativamente bassi e stabili delle materie prime. Ciò, come noto, sta cambiando drammaticamente: citiamo ad esempio il prezzo del greggio che oramai sfiora i 100 US$ al barile. Sono, di conseguenza, ritornati in auge e oggetto della massima attenzione, anche da parte dei politici, gli impianti eolici, fotovoltaici e solare termici.

Verosimilmente, la Ale Airlight Energy SA non poteva scegliere momento migliore per presentare un prodotto che offre una soluzione tecnica rivoluzionaria per abbattere la barriera dei prezzi, ottimizzando notevolmente l’efficienza del collettore ma soprattutto riducendo in maniera considerevole i tempi di costruzione e i relativi costi, nonché quelli relativi alla manutenzione e all’esercizio degli impianti.

Il sistema si compone di un nuovo tipo di “concentratore solare” (per l’appunto il prototipo oggi presentato) che utilizza, al posto di costosi e fragili specchi in vetro, una membrana sintetica, perfettamente riflettente. Questa è mantenuta tesa e a forma di specchio cilindrico grazie ad una leggera sovra-pressione al suo interno, che la rende oltremodo resistente alla pressione del vento e all’azione aggressiva degli agenti atmosferici. L’intero sistema si avvale inoltre, al posto di complicate e costose strutture metalliche, di un semplice telaio esterno in calcestruzzo, rendendo l’intera struttura semplice ma estremamente rigida e con bassi costi di manutenzione. Non è da escludere che questa tecnologia possa essere applicata anche ad altri tipi di concentratori solari come ad esempio i sistemi fotovoltaici per la produzione di acqua calda o nei cosiddetti concentratori sferici.

Nel primo semestre 2008 la Ale Airlight Energy SA prevede di poter ultimare la progettazione di un primo impianto, la cui realizzazione e messa in esercizio potrebbe intervenire entro fine 2009.

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